Per Gaza con amore

Un Pomeriggio di Impegno Civile

A La Caletta una grande folla proveniente da Siniscola e da vari paesi ha risposto con forza all’appello di solidarietà per la popolazione di Gaza trasformando un pomeriggio estivo in un momento di partecipazione civica e profonda empatia.

Corteo Siniscola per Gaza. Foto di Cristina Oggiano

Un corteo colorato e rumoroso ha attraversato le vie della borgata, con centinaia di persone che hanno marciato con bandiere della pace e della Palestina, lanciando un messaggio chiaro e inequivocabile.

L’iniziativa ha preso il via alle 17:00 da Piazza dei Caduti del Mare, a dare il ritmo alla marcia c’era la vibrante “Maccabanda”, i cui suoni hanno accompagnato i manifestanti lungo il percorso.

L’atmosfera era al tempo stesso decisa e composta: volti seri e determinati, ma anche canti e sorrisi di speranza, a testimonianza della volontà di costruire un futuro di pace.

L’invito degli organizzatori a non esporre bandiere di partiti politici è stato accolto con grande senso civico, mantenendo il focus della manifestazione unicamente sulla causa umanitaria.

Corteo Siniscola per Gaza Foto di Cristina Oggiano

Una volta giunti all’ex casello, il corteo si è trasformato in una vera e propria agorà a cielo aperto.
I microfoni sono stati aperti per una serie di interventi che hanno illustrato l’attuale e drammatica situazione a Gaza.

A fare da sottofondo musicale, con un contrasto potente tra l’orrore della guerra e la bellezza della musica, c’è stata la voce del tenore “Ususule” che ha intonato brani di grande impatto emotivo.

Un ulteriore momento di pura armonia è arrivato con l’esibizione del coro “Su Siniscolesu” e del “Coro Santa Luchia”, che hanno regalato al pubblico esecuzioni magistrali, un’ancora di speranza nel mare agitato della cronaca internazionale.

La serata è proseguita con un fitto programma musicale.
Dalle 21,00 fino a notte fonda, il palco ha ospitato un susseguirsi di band, offrendo al pubblico un’ampia gamma di generi e stili.

Si sono esibiti i “Miskal Masters”, i “Feruja”, la “MaccaBanda”, i “Dohlmen”, e i “Rusty”.

Hanno partecipato con entusiasmo all’iniziativa anche gli “Askra” e i “Freedom”.

La serata si è chiusa con un vivace “DJ set”, che ha mantenuto alta l’energia della piazza.

Ma l’evento non è stato solo un concerto o una protesta: è stato un atto concreto di solidarietà.
Per tutta la serata, i partecipanti hanno potuto gustare bibite e panini preparati sul posto, sapendo che il ricavato sarebbe stato interamente devoluto a “Emergency”.

La presenza del banchetto dell’organizzazione ha permesso ai curiosi di informarsi sulle missioni umanitarie e di contribuire attivamente.

La manifestazione di La Caletta ha dimostrato come anche una piccola comunità possa fare la differenza, unendo la forza del messaggio a quella della musica e dell’impegno concreto.
Un evento che resterà impresso nei cuori di chi ha partecipato, a testimonianza di come l’arte, la cultura e la solidarietà possano diventare potenti strumenti di pace.

Cristina Oggiano

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