Un Pomeriggio di Impegno Civile
A La Caletta una grande folla proveniente da Siniscola e da vari paesi ha risposto con forza all’appello di solidarietà per la popolazione di Gaza trasformando un pomeriggio estivo in un momento di partecipazione civica e profonda empatia.

Un corteo colorato e rumoroso ha attraversato le vie della borgata, con centinaia di persone che hanno marciato con bandiere della pace e della Palestina, lanciando un messaggio chiaro e inequivocabile.
L’iniziativa ha preso il via alle 17:00 da Piazza dei Caduti del Mare, a dare il ritmo alla marcia c’era la vibrante “Maccabanda”, i cui suoni hanno accompagnato i manifestanti lungo il percorso.
L’atmosfera era al tempo stesso decisa e composta: volti seri e determinati, ma anche canti e sorrisi di speranza, a testimonianza della volontà di costruire un futuro di pace.
L’invito degli organizzatori a non esporre bandiere di partiti politici è stato accolto con grande senso civico, mantenendo il focus della manifestazione unicamente sulla causa umanitaria.

Una volta giunti all’ex casello, il corteo si è trasformato in una vera e propria agorà a cielo aperto.
I microfoni sono stati aperti per una serie di interventi che hanno illustrato l’attuale e drammatica situazione a Gaza.
A fare da sottofondo musicale, con un contrasto potente tra l’orrore della guerra e la bellezza della musica, c’è stata la voce del tenore “Ususule” che ha intonato brani di grande impatto emotivo.
Un ulteriore momento di pura armonia è arrivato con l’esibizione del coro “Su Siniscolesu” e del “Coro Santa Luchia”, che hanno regalato al pubblico esecuzioni magistrali, un’ancora di speranza nel mare agitato della cronaca internazionale.
La serata è proseguita con un fitto programma musicale.
Dalle 21,00 fino a notte fonda, il palco ha ospitato un susseguirsi di band, offrendo al pubblico un’ampia gamma di generi e stili.
Si sono esibiti i “Miskal Masters”, i “Feruja”, la “MaccaBanda”, i “Dohlmen”, e i “Rusty”.
Hanno partecipato con entusiasmo all’iniziativa anche gli “Askra” e i “Freedom”.
La serata si è chiusa con un vivace “DJ set”, che ha mantenuto alta l’energia della piazza.
Ma l’evento non è stato solo un concerto o una protesta: è stato un atto concreto di solidarietà.
Per tutta la serata, i partecipanti hanno potuto gustare bibite e panini preparati sul posto, sapendo che il ricavato sarebbe stato interamente devoluto a “Emergency”.
La presenza del banchetto dell’organizzazione ha permesso ai curiosi di informarsi sulle missioni umanitarie e di contribuire attivamente.
La manifestazione di La Caletta ha dimostrato come anche una piccola comunità possa fare la differenza, unendo la forza del messaggio a quella della musica e dell’impegno concreto.
Un evento che resterà impresso nei cuori di chi ha partecipato, a testimonianza di come l’arte, la cultura e la solidarietà possano diventare potenti strumenti di pace.
Cristina Oggiano









