Un passo avanti

Il tempo passa, care lettrici e cari lettori.

Mentre il nostro blog tenta di assestarsi con un buon gruppo di autori e autrici, lettrici e lettori, il mondo intorno a noi gira vorticosamente con le sue migliaia di problemi e con il conforto di improbabili soluzioni.

Le guerre ci stanno quasi addosso, le supremazie si alternano nelle varie sedi dei poteri, le certezze di valori guida si sbriciolano davanti ai nostri occhi e ci prospettano un futuro incerto.

Sembra che le regole che hanno sostenuto le nostre società e i rapporti di equilibrio che si sono bilanciati nel tenere una pace sempre in pericolo ma sempre presente siano di continuo presi di mira e combattuti senza comprenderne il valore ma soprattutto senza nessuna idea con cui sostituirli per ottenere futuri nuovi per il nostro mondo.

E se tutto questo lo vediamo ai livelli più alti non possiamo non prendere atto che tali atteggiamenti ricadono a cascata fino a noi.

La democrazia che, pur avendo tantissimi difetti, sembra l’unica forma di governo che può dare voce a tutti in una palestra di confronto continuo, subisce vari attacchi e in qualche caso viene smontata a piccoli pezzi per lasciar posto a una autolegittimazione che sfugge a controlli e critiche.

E questo accade in una indifferenza continua, in una assenza dalla vita pubblica della maggioranza delle persone, quasi che interessarsi del bene comune non sia un dovere di tutti noi.

Da parte nostra, senza dover operare scelte partitiche lontane da noi se pur libere per ogni cittadino, vorremo stimolare la partecipazione proponendo idee, proponendo percorsi, proponendo confronti.

È per questo che intendiamo lanciare con alcuni interventi la nostra categoriaIl laboratorio delle idee“.

In verità di questi argomenti di partecipazione democratica alla vita civile abbiamo avuto delle bellissime anteprime con gli interventi dell’Architetta Miriam Cossu “A cosa serve il patrimonio culturale?“, “Hanno rubato l’ombra.“, “La cima di montagne nuove.”.

E se queste di Miriam erano veramente spunti da cogliere per una applicazione alle nostre comunità, dobbiamo dire che qui e là i nostri articoli e i nostri vari autori hanno sempre rappresentato storie da condividere e inviti alla partecipazione, per significare che i valori e l’identità di un popolo vanno preservati ma anche elaborati e ripresi con l’aiuto e la condivisione di tutti.

Questo blog è nato con l’intenzione di accogliere più voci e quindi se qualcuno riterrà opportuno raccogliere questi stimoli e portarli avanti ci farà immenso piacere.

Invitiamo tutti in questa palestra per esprimere, non critiche all’esistente, ma idee per il futuro.

Riteniamo un dovere civico collaborare alla elaborazione di una visione nuova della nostra comunità e ribadiamo con grande convinzione l’invito a proporsi e a proporre.

Antonio Murru

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