Indipendenza finanziaria e violenza di genere

Libere di scegliere: come l’educazione finanziaria combatte la violenza di genere.

In un’epoca di incertezze globali, l’economia non è più solo una questione di bilanci e grafici, ma una forma essenziale di educazione civica.

È in questo solco che si inserisce l’operato della Global Thinking Foundation (GLT), la fondazione nata con la missione di trasformare la consapevolezza finanziaria in uno strumento di autodeterminazione e prevenzione sociale.


A differenza della tradizionale consulenza, la GLT adotta una visione intersezionale, analizzando come il genere, l’estrazione sociale e il contesto culturale influenzino il rapporto con il denaro, con l’obiettivo di formare una cittadinanza attiva e responsabile capace di leggere il mondo attraverso la lente della sostenibilità e dell’inclusione.

Il cuore pulsante della Fondazione è il sostegno ai soggetti fragili e alle fasce deboli della popolazione. Attraverso progetti mirati, la GLT porta l’educazione economica dove spesso regna l’ombra dell’esclusione, promuovendo una cultura del risparmio che non è accumulo fine a se stesso, ma costruzione di un paracadute per il futuro.

Uno degli aspetti più innovativi e urgenti di questo lavoro è il contrasto alla violenza economica. Questa forma di abuso, spesso invisibile, si manifesta nel controllo ossessivo del denaro altrui, nella privazione dell’accesso alle risorse o nel sabotaggio dell’indipendenza professionale.




Prevenire tale violenza significa fornire le competenze tecniche — dal funzionamento di un conto corrente alla comprensione di un contratto — necessarie per non cadere in dinamiche di dipendenza tossica, traducendo i valori di equità sociale in azioni concrete.

Per generare un cambiamento culturale profondo, la Fondazione ha lanciato il progetto Libere di… Vivere, un tour che attraversa l’Italia utilizzando il linguaggio universale del fumetto, del cinema e della narrativa.

Attraverso una mostra itinerante di graphic novel, vengono portate alla luce storie di riscatto di donne che, grazie alla competenza economica, hanno ritrovato la propria dignità.
Parallelamente, il progetto coinvolge le scuole superiori con workshop interattivi dedicati alla Generazione Z, insegnando la pianificazione del budget e il riconoscimento precoce dei segnali di dipendenza materiale nei rapporti di coppia.

Il braccio operativo e solidale di questa missione è rappresentato dal programma “Donne al Quadrato” (D2).

Si tratta di un vero e proprio “pronto soccorso finanziario” animato da una rete di oltre 90 professioniste volontarie — esperte del settore bancario, assicurativo, legale e accademico — che offrono gratuitamente percorsi formativi certificati.

Questi moduli spaziano dalla gestione del risparmio e della previdenza fino alla finanza etica, fornendo supporto pratico anche attraverso sportelli di ascolto per decifrare documenti complessi o valutare posizioni debitorie.

L’impatto sociale di queste iniziative dimostra che l’acquisizione di competenze economiche migliora sensibilmente la sicurezza psicologica degli individui.

Spostando il focus dall’assistenzialismo all’emancipazione, la Global Thinking Foundation non si limita a trasmettere nozioni, ma promuove un metodo di pensiero basato sulla pianificazione e sulla valutazione dei rischi.

In un mondo che corre veloce, il risparmio consapevole diventa così un atto di libertà e un pilastro dello sviluppo sostenibile, garantendo che ogni cittadino possa partecipare pienamente alla vita democratica del Paese.

Cristina Oggiano

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