Un siniscolese da ricordare

Qualche settimana fa, grazie al contributo di Antonello Pipere, abbiamo introdotto la figura di Edoardo Fenu come filosofo, intellettuale e giornalista inserito nel contesto del mondo cattolico romano.
Oggi Lucia Becchere ci presenta l’ambiente familiare in cui è nata e si è sviluppata la storia di questo grande personaggio che ha portato in alto il nome di Siniscola.

Edoardo Fenu. Giornalista e filosofo formatosi a Roma grazie ai sacrifici di mamma Savina.

Figlio di Giacomo agricoltore e Savina Cossu titolare del primo negozietto alimentare del paese, Edoardo Fenu è nato a Siniscola nel 1897. Savina, donna intelligente e illuminata, avendo intuito che il riscatto sociale per la sua famiglia sarebbe potuto arrivare solo dalla scuola, investì i suoi guadagni sull’intelligenza dei figli.

La primogenita Francesca, lasciò il paese per farsi monaca nel monastero camaldolese di Sant’Antonio Abate a Roma. È stata lei a fare da apripista al fratello Edoardo prima e alla sorella Amelia poi, i quali dopo le elementari raggiunsero la capitale per proseguire gli studi.

Foto di Alfredo Mastrocinque Fotografo napoletano itinerante Anno 1906- Famiglia Fenu -Cossu – In alto da sx Maria Fenu, Francesca Fenu ed Edoardo Fenu; in basso da sx Savina Cossu, Amelia Fenu e Giacomo Fenu.

Mamma Savina, vedova dal 1920, morirà nel 1939 senza conoscere appieno la grandezza dei figli e dei nipoti. Alla sua scomparsa la figlia Maria portò avanti la modesta attività commerciale affinché il desiderio della madre si realizzasse. Si era sposata con Giovanni Bomboi, contadino e messo al mondo 4 figli: Anna Maria, Giacomino, Maria Teresa e Franca e nonostante anche lei fosse rimasta vedova molto presto, aveva continuato a mantenere agli studi i due fratelli.

Edoardo e Amelia nutrirono sempre verso la mamma e la sorella un profondo sentimento di gratitudine, di stima e affetto referenziale, il loro adorabile ricordo li accompagnò per tutta la vita. Finiti gli studi, ricambiarono verso i nipoti le attenzioni ricevute dalla loro madre.

A Roma li presero sotto la propria ala protettiva fino al conseguimento della laurea, aprendo loro le porte della cultura e della conoscenza.

Amelia (1902-1999) laureata in lettere classiche poco più che ventenne, aveva sposato il sassarese Francesco Chieffi, giovane deputato Democratico Cristiano dell’Assemblea Costituente, eletto alla Camera nella Prima legislatura. Laurea in scienze economiche e commerciali, era un alto dirigente dell’A.Ca.I. (Azienda Carboni Italiani), presidente e amministratore delegato della Carbosarda, menager dell’Assicurazione Fiumeter e amministratore delegato del Credito fondiario sardo.

Edoardo, laurea in lettere e filosofia, a Bologna dove insegnava ha ricoperto il ruolo di vicedirettore de L’Avvenire d’Italia. Unico responsabile quando il direttore Raimondo Manzini venne chiamato a dirigere L’Osservatore Romano, ha collaborato anche con questo giornale come opinionista firmando i suoi pezzi semplicemente E.

Uomo di grande cultura di cui oggi Siniscola si può fregiare al pari di altri illustri concittadini quali Oggianu, Bernardini e Cottone, intellettuale a tutto tondo, per i nipoti zio Edoardo era un importante punto di riferimento.

Da sx a dx Angelo Parente con la moglie Maria Teresa Bomboi, Franca Bomboi col marito Battista Masala – Foto di Lucia Becchere.

In un’intervista al Corriere della Sera, nel 1999 Biagi lo ha definito “persona umile e generosa quanto illustre”, attribuendogli il merito di avergli pubblicato il suo primo articolo nel giornale L’Avvenire.

Fra le sue opere ricordiamo L’arte come personalità, Giordano Bruno, Gioventù Italica, Il processo a Galileo, saggio monografico su Freud, epistolario inedito con personalità della cultura e del giornalismo del Novecento italiano.

Amico di Bargellini sindaco di Firenze, Brasini, noto architetto del primo novecento e Giuliotti scrittore cattolico intransigente, saggista e poeta, amico di Papini.

Le famiglie Fenu-Cossu e Bomboi-Fenu, stabilitesi a Roma, trascorrevano le vacanze al mare di Santa Lucia senza mai ostentare il proprio ruolo.

Maria Teresa aveva sposato Angelo Parente, magistrato alla Corte di Conti e funzionario al ministero della Sanità scomparso il 3 marzo scorso a 92 anni. Autore di numerose pubblicazioni, a noi che lo abbiamo incontrato a Santa Lucia, raccontava con orgoglio la sua famiglia acquisita: “Gli scontri amichevoli fra me e zio Edoardo avvenivano al mare dove discutevamo di tutto. Io ero un po’ socialista, lui democristiano.

La famiglia Fenu, nota per essere solidale e laboriosa, oltre Edoardo vanta altri letterati quali la sorella Amelia, prima laureata di Siniscola (A parlar di donne – Voci di Siniscola) e i nipoti Bomboi Fenu: Maria Teresa e Giacomo avvocati, Anna Maria e Franca laureate in lettere.
Nel 1993 i giornalisti e l’associazione Siniscola 90, per commemorarlo avevano promosso un convegno presso l’istituto tecnico Luigi Oggianu.

Personaggio ancora oggi pressoché sconosciuto al suo paese, ancora oggi nessuna via o piazza lo ricorda.

Scomparso a Roma nel 1972, Edoardo Fenu riposa a Siniscola nella tomba di famiglia per sua espressa volontà testamentaria.

Lucia Becchere

Pubblicato in L’Ortobene N. 26 del 12 luglio 2026

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