Elena Carnevali e la Rivoluzione del “Dopo di Noi”
La politica più nobile è quella capace di trasformare un’angoscia privata in un diritto universale, e in questo ambito il lavoro di Elena Carnevali, attuale sindaca di Bergamo e già deputata del Partito Democratico, rappresenta un punto di riferimento imprescindibile.
Carnevali è stata la mente e il cuore della Legge 112/2016, universalmente nota come legge sul “Dopo di Noi“, nata per rispondere al timore profondo di migliaia di genitori circa il destino dei propri figli con disabilità grave una volta rimasti soli. Grazie alla sua visione e alla sua esperienza nel campo sociale, l’Italia ha finalmente abbandonato la logica dell’istituzionalizzazione forzata per abbracciare quella del progetto di vita personalizzato, garantendo che la dignità di una persona non finisca con la scomparsa dei propri cari.
Per rendere concreta questa visione, la normativa ha introdotto strumenti giuridici e fiscali che permettono di proteggere il futuro dei più fragili attraverso una vera e propria corazza patrimoniale. Tra le soluzioni più innovative troviamo il Trust, un istituto che consente di separare beni e risparmi destinandoli esclusivamente al benessere del disabile sotto la gestione di un fiduciario.
Questo strumento è particolarmente potente poiché rende le risorse impignorabili e garantisce la totale esenzione dalle imposte di successione e donazione.
Parallelamente, le famiglie possono ricorrere ai vincoli di destinazione per legare un immobile alla cura della persona con importanti sgravi sulle imposte ipotecarie, oppure affidarsi ai fondi speciali gestiti dal terzo settore che assicurano una gestione professionale e protetta delle risorse economiche.
Tuttavia, il “Dopo di Noi” non è soltanto una questione di tutela economica, ma un percorso che deve iniziare necessariamente durante la vita dei genitori per favorire un distacco graduale e sereno.
Lo strumento cardine di questo passaggio è il Progetto Individuale, definito dai Servizi Sociali e dall’ASL tramite una valutazione multidimensionale che tiene conto dei desideri e delle potenzialità della persona. Questo piano permette di accedere a soluzioni abitative di co-housing, ovvero piccoli gruppi-appartamento che riproducano il calore di un ambiente familiare, o di finanziare interventi di domotica per rendere la casa d’origine un luogo di reale autonomia.
Onorare l’impegno di Elena Carnevali significa oggi far sì che queste opportunità siano conosciute e accessibili a ogni cittadino, superando le frammentazioni territoriali e burocratiche.
La legge offre inoltre vantaggi quotidiani come la detraibilità dei premi assicurativi e agevolazioni sull’IMU per gli immobili vincolati a questi progetti.
Grazie a questo solco normativo, il futuro smette di essere un’incognita paurosa per trasformarsi in un diritto protetto, permettendo alla società di farsi carico della fragilità non come un peso, ma come una parte integrante della propria “identità civile.”
Cristina Oggiano






